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Maestro di scuola elementare, ogni giorno, raggiungeva Nissoria,
il paese dove iinsegnava, percorrendo a piedi, con i minatori
agirini, il tratto Agira-San Giorgio, passando per la strada
di campagna “Orselluzzo-Piano della Coorte. Dalle chiacchierate
confidenziali, avute con i minatori, partorì la sua
opera drammaturgica “La Zolfara”. Altri suoi lavori:
"Calanniredda", "Signor Mastru Sinnacu",
"Il fondo della coppa" , "Il casto Giuseppe",
" Il liberatore", "Finale di commedia",
"Popolo mio", "La Samaritana". Morì
a Roma, il 10 luglio del 1923. |